Questo sito è dedicato alla lettera aperta del mondo del libro e della lettura ai candidati alle elezioni politiche del 2013. Attraverso il sito è possibile aderire alla lettera aperta, consultarne il testo, verificare le firme raccolte e le adesioni da parte dei candidati.

Si può aderire alla lettera aperta in due modi diversi: direttamente attraverso il sito (la modalità più semplice!), o comunicando la propria adesione agli organizzatori. Dato che le modalità per aderire sono molteplici, non esiste un contatore unico per le firme. Questa pagina sarà aggiornata periodicamente con i dati disponibili.

Alle 10.30 del 6 agosto, hanno aderito complessivamente 509 persone comunicandolo agli organizzatori, e 5911 persone attraverso il sito, per un totale di

6420 firme

E/LEGGIAMO.

UN VOTO PER PROMUOVERE LA LETTURA

Lettera aperta ai candidati alle elezioni politiche del 24-25 febbraio 2013

[se vuoi scaricare il testo dell'appello in formato PDF, clicca qui]

Gentili candidate e candidati,

ci rivolgiamo a voi, che vi candidate a governare il Paese, chiedendovi un impegno concreto a operare nella prossima legislatura a favore del libro e della lettura.

Tutti gli indicatori di cui disponiamo mostrano l’esistenza di una stretta correlazione tra lettura dei libri e condizioni favorevoli a una migliore qualità della vita e al benessere complessivo della persona e delle comunità, non misurabile solo attraverso il PIL. Dove si leggono più libri si leggono anche più giornali, si va più spesso al cinema o al teatro, si ascolta più musica, si frequentano di più i musei. Non solo: la lettura di libri si combina positivamente anche con l’uso delle nuova tecnologie e in particolare di Internet.

Ancora: dove la lettura è abitudine più diffusa, in molti casi è anche più alto il reddito, è migliore la qualità della vita, la società è più coesa, sono maggiori la capacità di innovazione e la propensione alla crescita, è più forte la difesa della legalità, sono minori la corruzione, la criminalità e la discriminazione nei confronti delle donne. Secondo i dati diffusi dai pediatri di ‘Nati per leggere’, anche la salute e il benessere complessivo dei bambini traggono vantaggio dalla pratica dei genitori di leggere libri ai figli fin dai primi anni di vita.

Come mai allora le classi dirigenti italiane, con poche eccezioni, hanno prestato così scarsa attenzione al libro, alla lettura e ai loro luoghi, dalle biblioteche alle librerie, dalla scuola all’università e agli enti di ricerca? E questo proprio in un paese come l’Italia in cui la propensione alla lettura è più bassa della media europea. La responsabilità principale è dei tagli a scuola, cultura e università effettuati dai governi recenti.

Particolarmente pesante è la situazione nelle regioni meridionali, dove a una storica arretratezza si aggiunge la debolezza del tessuto delle biblioteche e delle librerie.

Occorre invertire le politiche di definanziamento che hanno drammaticamente colpito il mondo della cultura e della formazione: per avere servizi da paese civile, occorre investire come e quanto i paesi civili.

Forse una parte della responsabilità è anche dei lettori di libri, che fin qui non si sono fatti sentire, non si sono mobilitati su una questione che pure sta loro molto a cuore. Il 24-25 febbraio voteremo anche per questo, per eleggere deputati e senatori che condividano queste nostre preoccupazioni e si impegnino ad affrontare questi problemi.

L’Associazione Forum del Libro intende mandare un segnale forte al Parlamento che stiamo per costituire, al quale chiediamo di approvare una legge organica in materia, come hanno fatto altri paesi europei. Intendiamo portare avanti questa iniziativa insieme a tutti gli attori della filiera del libro, dagli autori ai lettori, dai bibliotecari agli insegnanti, dai librai agli editori, e a tutti coloro, singoli o associazioni, che sono impegnati sul terreno della promozione della lettura, cui chiediamo di collaborare alla elaborazione delle proposte, arricchendole col loro contributo, di unire gli sforzi e coordinare le iniziative, e di vigilare su come il nuovo Parlamento lavorerà su questi temi.

Per contribuire alla preparazione della legge, proponiamo ai candidati di tutte le liste un confronto a partire da cinque punti semplici ma importanti, che non hanno carattere di parte ma interessano tutti gli italiani. Cinque punti che dovrebbero entrare nella nuova legge, ma potrebbero anche essere oggetto di provvedimenti d’urgenza. Cinque punti che, assieme alle adesioni raccolte, invieremo al Presidente della Repubblica, ai Presidenti e ai Capigruppo di Camera e Senato, al nuovo Governo.

 

CINQUE PUNTI PER FAR CRESCERE L’ITALIA CHE LEGGE

 

1. SCUOLA

Il Manifesto IFLA/Unesco afferma che “la biblioteca scolastica è essenziale in ogni strategia a lungo termine per l’alfabetizzazione, l’educazione, la fornitura di informazione e lo sviluppo economico, sociale e culturale”.

Proponiamo quindi che le biblioteche scolastiche siano riconosciute come parte qualificante del processo formativo e siano presenti in tutte le scuole, e che venga istituita e prevista in organico la figura del bibliotecario scolastico, che dovrà essere selezionato su competenze relative sia alla gestione della biblioteca scolastica sia al suo uso come risorsa didattica. Il bibliotecario scolastico dovrà coordinare iniziative specifiche di alfabetizzazione informativa per studenti e insegnanti, allo scopo di insegnare a studiare e a leggere la realtà, per formare nuove generazioni di cittadini consapevoli.

Proponiamo che il MIUR realizzi annualmente una piano nazionale per la lettura, valorizzando le migliori pratiche delle scuole e del territorio, sollecitando le scuole a offrire occasioni di avvicinamento ai testi e ai libri come condizione indispensabile per garantire il successo scolastico. La promozione della lettura dovrà essere presente nel piano dell’offerta formativa di ogni scuola con tempi  e iniziative specifiche, possibilmente in coordinamento con biblioteche, librerie e altre manifestazioni sul territorio.

 

2. BIBLIOTECHE E CITTADINANZA

La biblioteca è un centro essenziale della crescita civile e culturale di un paese, è un luogo di mediazione informativa e documentaria ma anche di aggregazione; essa è spesso l’unico presidio culturale presente sul territorio, un fattore di qualificazione urbana e uno strumento fondamentale per combattere l’analfabetismo funzionale, che sempre più danneggia ed emargina fasce rilevanti della popolazione. Oltre alla disponibilità di libri, di tecnologie e di spazi per lo studio, la biblioteca mira alla formazione e al potenziamento delle capacità personali lungo tutto l’arco della vita e a costruire le competenze per un accesso sempre più qualificato e consapevole alla conoscenza e all’informazione. Grazie alla sua gratuità, consente ai cittadini maggiormente colpiti dalla crisi di continuare ad accedere a servizi culturali ed informativi di qualità.

Proponiamo l’abrogazione dell’art. 19 del Decreto sulla spending review, che esclude i servizi culturali dal novero delle funzioni fondamentali dei Comuni (ciò significa che biblioteche, teatri, musei, archivi potranno essere finanziati solo dopo aver provveduto a tutte le funzioni obbligatorie) e di adeguare i bilanci delle biblioteche, in modo da consentire loro di rappresentare al meglio la produzione editoriale.

In ogni comune, la biblioteca deve rappresentare il punto di riferimento per le attività culturali legate al libro e alla lettura. In particolare, deve essere rinforzato il ruolo che essa svolge nel promuovere le abitudini e il piacere della lettura, soprattutto nei confronti dei bambini e dei giovani, eliminando i vincoli che limitano tale attività. Vanno potenziati i servizi delle reti culturali, in modo da rendere omogenea la qualità dei servizi sul territorio.

Le biblioteche non sono solo acquirenti di libri, ma svolgono un ruolo fondamentale per la promozione della lettura e la normativa dovrà tenerne conto. Proponiamo inoltre di modificare l’art. 15 della Legge sul diritto d’autore per rendere gratuite le letture pubbliche effettuate nelle biblioteche, e di promuovere il rafforzamento della rete bibliotecaria nazionale attraverso un capitolo specifico di investimento nei bilanci pubblici (statale e comunali), che sostenga ad esempio la progettazione e la costruzione di nuove strutture, adeguate alle esigenze della contemporaneità, accoglienti ed efficaci.

 

3. LIBRERIE DI QUALITÀ

Il pluralismo delle idee ha bisogno di pluralismo dei soggetti che le producono e le diffondono: autori, editori, librai. La libreria è un centro essenziale per incontrare i libri di ieri e di oggi, specialistici e di interesse generale, romanzi, saggi, manuali. La libreria di qualità è quella che promuove attivamente la lettura nel suo territorio e che nel suo assortimento tiene insieme catalogo e novità, grandi e piccoli editori. Come già accade in Francia, proponiamo il riconoscimento specifico per le librerie di qualità, che comporti fra l’altro l’accesso ad agevolazioni fiscali legate anche alla locazione delle sedi e garantisca priorità nella fornitura alle biblioteche.

Essenziale è il rapporto tra librerie, biblioteche e scuole, perché dove si realizza una forte  collaborazione tra le diverse componenti del circuito distributivo del libro diventa più facile portare avanti iniziative efficaci e non episodiche di promozione della lettura. All’interno di questo raccordo, si potranno prevedere facilitazioni nei permessi di uso del suolo pubblico per le manifestazioni ed iniziative che portano i libri al di fuori degli spazi abituali.

 

4. LEGGERE IN RETE

La diffusione della lettura, e in particolare della lettura di testi articolati e complessi, è una priorità anche nell’ambiente digitale. È compito della Repubblica assicurare un ecosistema digitale della lettura in cui siano garantiti il pluralismo delle voci e dei soggetti, il rispetto dei diritti degli autori e dei lettori, la disponibilità di spazi e strumenti aperti per le attività di socializzazione in rete attorno al libro e alla lettura, e la difesa della bibliodiversità. Proponiamo che ai libri elettronici sia pienamente riconosciuta la natura di prodotti culturali, anche dal punto di vista fiscale; che sia garantita la libera disponibilità in formato digitale dei prodotti della ricerca finanziata per oltre il 60% con denaro pubblico; che venga avviato un progetto nazionale di digitalizzazione per i libri fuori commercio e per quelli fuori diritti, finanziato anche attraverso sanzioni economiche su pirateria e violazioni del copyright, in grado di assorbire e integrare gli sforzi pubblici e quelli privati oggi esistenti al riguardo.

 

5. UN PIANO PER LA LETTURA

È essenziale coordinare le politiche pubbliche, statali, regionali e locali, in un piano per la lettura, adeguatamente finanziato, da valutare e aggiornare annualmente.

L’esperienza del Centro per il libro e la lettura ha dimostrato la difficoltà di operare in un contesto dove le competenze e le risorse sono frammentate fra molti e diversi soggetti istituzionali. Proponiamo quindi di  modificarne la forma e l’assetto, dotandolo di maggiore autonomia  e rilanciandone l’azione, in modo da

–       metterlo in condizione di raccordare le competenze e le iniziative per la promozione della lettura e del libro ai vari livelli di governo, anche favorendo il partenariato pubblico-privato;

–       dotarlo di strumenti normativi e finanziari adeguati a garantire operatività ed efficacia;

–       consentirgli di coordinare e valorizzare le esperienze e le buone pratiche delle associazioni di base e delle realtà del volontariato che nei più diversi ambiti hanno promosso sul territorio la lettura di libri negli ultimi decenni.

Occorre investire nella formazione degli operatori, in modo che sappiano rinnovarsi ed adattarsi alle novità e ai mutati bisogni dei cittadini.

Nell’ambito dei provvedimenti finalizzati a rilanciare i consumi, una politica di promozione della lettura dovrà prevedere anche incentivi per l’acquisto di libri e l’abbonamento a riviste, attraverso sgravi fiscali almeno per determinate categorie di contribuenti (famiglie con figli che frequentano la scuola dell’obbligo o in cui siano presenti neolaureati da meno di 18 mesi e in cerca di prima occupazione, lavoratori in mobilità, insegnanti etc.).

Rispetto alle tante attività di promozione della lettura, organizzate da biblioteche e altri soggetti, pensiamo che almeno alcune di esse potrebbero essere destinatarie del 5 per mille dell’Irpef e che si potrebbe prevedere la deducibilità delle donazioni effettuate a loro favore.

L’appello e/leggiamo è promosso dall’Associazione forum del libro: una associazione senza fini di lucro che considera i libri come un bene meritorio e si propone di promuoverne la lettura individuando, incentivando e amplificando tutte le esperienze che in tal senso possano essere utili.

 Quando e come è nata

L’associazione Forum del libro è stata costituita il 16 marzo 2006. I soci attuali sono: Aldo Addis, Antonella Agnoli, Patrizia Asproni, Nicoletta Bardi, Massimo Belotti, Maurizio Caminito, Riccardo Campino, Maria Teresa Carbone, Giulio Cederna, Cecilia Cognigni, Carmela Decaro, Antonella De Robbio, Serena Gaudino, Giuseppe Laterza, Marina Losappio , Bruno Mari , Luisa Marquardt, Roberta Mazzanti, Gilda Melfi, Della Passarelli, Valeria Patregnani, Loredana Perego , Rocco Pinto, Marinella Pomarici, Gino Roncaglia, Carla Ida Salviati, Miriam Scarabò, Antonio Sellerio, Silvana Sola, Giovanni Solimine, Armando Vitale. Socio Onorario: Marino Sinibaldi.

L’attuale Presidente dell’associazione Forum del Libro è Giovanni Solimine.

A chi si rivolge:

L’associazione è aperta al dialogo con tutti coloro – persone, enti, associazioni, imprese – che sono interessati, a vario titolo, al mondo dei libri.

In particolare:

• operatori che ai diversi livelli e a vario titolo organizzino attività di promozione della lettura (bibliotecari, insegnanti, animatori scolastici);

• associazioni e gruppi che organizzino esperienze concrete di promozione della lettura sul territorio (presìdi, fiere, feste dei lettori, festival di libri, ecc.);

• soggetti economici che diano vita al mondo del libro (librai, promotori editoriali, distributori, editori);

• associazioni professionali e rappresentanze di categoria (associazioni di librai e di editori, consorzi, ecc);

• altre istituzioni, pubbliche o private (enti territoriali, fondazioni, banche, giornali, radio, televisioni) che abbiano a cuore la diffusione del libro e della lettura.

 

Attività

Sono stati individuati i seguenti ambiti di iniziativa:

• la diffusione e la messa in rete di esperienze di promozione della lettura già esistenti nei diversi ambiti territoriali;

• il monitoraggio e l’assistenza per la realizzazione di nuove esperienze che si vogliano proporre;

• il sostegno a manifestazioni strutturate, che siano proposte da altre associazioni e reti già esistenti;

• la diretta realizzazione di alcune iniziative di particolare valore simbolico.

Le firme riportate di seguito sono quelle raccolte direttamente dagli organizzatori; le firme raccolte attraverso il sito sono raggiungibili attraverso la voce ‘Le firme raccolte’ del menu in alto.

Andrea Camilleri (scrittore)

Tullio De Mauro (linguista)

Toni Servillo (attore)

Paolo Fresu (musicista)

Gianpaolo Pini (taxista)

Don Luigi Ciotti (sacerdote)

Laura Cardinale (studentessa Liceo Tasso Roma)

Daniela Bonanzinga (libraia,Messina)

Olimpia Bartolucci (bibliotecaria)

Oscar Farinetti ( imprenditore, Eataly)

Giuliano Amato (presidente Istituto dell’enciclopedia italiana)

Marco Mancini (presidente conferenza dei rettori università italiane)

Pietro Mennea (atleta)

Giuseppe Culicchia (scrittore)

Giovanna Zucconi (giornalista)

Carmine Donzelli (editore)

Gustavo Zagrebelsky (giurista)

Elsa Fornero (economista)

Fabrizio Gifuni (attore)

Andrea Molesini (scrittore)

Virginio Merola (sindaco di Bologna)

Gad Lerner (giornalista)

Melania Mazzucco (scrittrice)

Alessandro Laterza (Confindustria)

Mirella Barracco (Fondazione Napoli 99)

Francesco Sabatini (presidente onorario Accademia della Crusca)

Chiara Valerio (scrittrice)

Maurizio Pollini (musicista)

Christian Raimo (scrittore)

Carlo Feltrinelli (editore)

Cesare Moreno (maestro)

Margherita Hack (scienziata)

Susanna Camusso (sindacalista)

Roberto Saviano (scrittore)

Gemma Adesso (dottore di ricerca)

Umberto Eco (semiologo e scrittore)

Michele Labriola (notaio)

Pier Gaetano Marchetti (giurista)

Benedetta Tobagi (giornalista)

Stefano Mauri (GEMS)

Carlo Fuortes (manager della cultura,Auditorium di Roma)

Dacia Maraini (scrittrice)

Giuseppe Tornatore (regista)

Tiziano Scarpa (scrittore)

Carlo Alberto Redi (scienziato)

Stefano Rodotà (giurista)

Carlo De Benedetti (imprenditore)

Ilvo Diamanti (politologo)

Claudio Abbado (direttore d’orchestra)

Beppa Finocchiaro (insegnante)

Danilo Didiodoro (medico)

Silvia Avallone (scrittrice)

Fabrizio Valletti (sacerdote ,Scampia)

Corrado Augias (giornalista,scrittore)

Miria Savioli (ricercatrice)

Valerio Castronovo (storico)

Carlo Petrini (Slow Food)

Massimo Popolizio (attore)

Armando Spataro (magistrato)

Domenico Mogavero (vescovo di Mazara del Vallo)

Alessandro Barbero (storico)

Tiziana Nanni (bibliotecaria)

Santina Mobiglia (insegnante)

Emanuele Trevi (scrittore)

Sonia Bergamasco (attrice)

Sandro Ferri e Sandra Ozzola (edizioni E/O)

Innocenzo Cipolletta (manager, presidente Economia della cultura)

Elisa Basso (libraia)

Franca Cavagnoli (traduttrice)

Lorenzo Bini Smaghi (economista)

Umberto Guidoni (astronauta)

Franco La Cecla (antropologo)

Tullio Gregory (filosofo)

Guido Barbujani (scienziato)

Furio Honsell (sindaco di Udine)

Piero Fassino (sindaco di Torino)

Igiaba Scego (scrittrice)

Luciano Canfora (storico)

Maurizio Caminito (bibliotecario)

Marco Cassini (Minimum Fax)

Stefano Boeri (architetto,assessore alla cultura Milano)

Giacomo Marramao (filosofo)

Gisella Modica (giornalista)

Piero Bevilacqua (storico)

Achille Mauri (Messaggerie Italiane)

Michele Serra (scrittore)

Stefano Benni (scrittore)

Fiorella Mannoia (cantante)

Patrizia Asproni (presidente Confcultura)

Massimo Trombini (libraio,Torino)

Savina Ruberto (libraia,Lamezia Terme)

Edoardo Boncinelli (scienziato)

Ricardo Franco Levi (giornalista, primo firmatario della legge sul prezzo del libro)

Andrea Carandini (archeologo)

Marco Baliani (attore)

Lucio Caracciolo (direttore di Limes)

Ernesto Ferrero (Salone del libro di Torino)

Goffredo Fofi (scrittore)

Luca Serianni (linguista)

Alberto Galla (libraio, presidente ALI)

Gherardo Colombo (Garzanti)

Domenico Cersosimo (economista)

Vincenzo Cerami (scrittore)

Antonio Scurati (scrittore)

Domenico Procacci (Fandango)

Giovanni Puglisi (rettore IULM)

Claudia Tarolo e Marco Zapparoli (Marcos y Marcos)

Annamaria Tagliavini (bibliotecaria)

Luigi Spagnol (GEMS)

Giorgio Vasta (scrittore)

Andrea Giardina (storico)

Francesco Giambrone (assessore alla cultura di Palermo)

Giancarlo Corbini (sindaco di Maiolati Spontini)

Stefano Parise (bibliotecario, presidente AIB)

Marco Morganti (Banca Prossima)

Rosetta Loy (scrittrice)

Andrea Cassina (bibliotecario)

Rodrigo Rodriguez (imprenditore)

Ginevra Bompiani (Nottetempo)

Michele Ainis (giurista)

Gianrico Carofiglio (magistrato e scrittore)

Emanuela Franzin (insegnante)

Anna Parola (libraia)

Marinella Pomarici (associazione Ad alta voce)

Silvia Calandrelli (direttore RAI Educational)

Antonella di Nocera (assessore alla Cultura Comune di Napoli)

Luigi Zoja (psicanalista)

Vito Mancuso (teologo)

Susanna Tamaro (scrittrice)

Luca Maria Nicolussi (chef di cucina, Padova)

Valeria dell’Anna (bibliotecaria, Lecce)

Salvatore Settis (archeologo e storico dell’arte)

Pamela Tessari (mamma, Soave – Verona)

Giuseppe Modugno (musicista)

Tommaso Detti (storico, Università di Siena)

Elisabetta Vezzosi (storica, università di Trieste)

Beatrice  Fini (direttore editoriale Giunti)

Alberto Ottieri (Messaggerie Italiane)

Monica De Paoli (notaio, Milano)

Domenico Martino (dirigente UST Vicenza)

Grazia Biorci (CNR, Genova)

Rosa Marisa Borraccini (prorettore Università di Macerata)

Antonella Campagna (bibliotecaria, Pavia)

Maria Serena Sapegno( italianista, Università La Sapienza, Roma)

Stefano Rizzo (assessore cultura, Comune di None)

Giancarlo Carbini (Sindaco di Maiolati Spontini )

Stefania Monteverde (assessore alla cultura, Comune di Macerata)

Francesco Cicione (assessore alla cultura, Comune di Lamezia Terme)

Antonella Cilento (scrittrice, Napoli)

Fiammetta Sabba (storica delle biblioteche, Castiglione del Lago)

Berardino Lauretani (insegnante a riposo, Ascoli Piceno)

Gianni Stefanini ( bibliotecario CSBNO, Paderno Dugnano (MI))

Nicola Cavalli (Librinnovando, Milano)

Giovanna Maniezzo (Accademia di Santa Cecilia, Roma)

Sabina De Tommasi (Librerie Intraprendenti, Roma)

Marco Gambaro (economista)

Giovanna Paola Soriga (scrittrice)

Telmo Pievani (storico della scienza)

Arnaldo “Bibo” Cecchini (architetto, Università di Sassari)

Enzo Golino (giornalista)

Franco Arminio (scrittore)

Sebastiano Miccoli (bibliotecario, Urbino)

Monica Palisi (medico cardiologo, Padova)

Diego De Silva (scrittore)

Bruno Cartosio (storico)

Manuela Cartosio (giornalista)

Vittorio Biagini (Associazione Laboratorio Nuova Buonarroti, Firenze)

Gloria Manghetti (Gabinetto Vieusseux, Firenze)

Laura Desideri (Gabinetto Vieusseux, Firenze)

Romano Vecchiet (bibliotecario, Udine)

Catterina Seia (direttore de Il giornale delle fondazioni de Il giornale dell’arte)

Angelo Tabaro (segretario generale cultura, regione Veneto)

Siriana Suprani (bibliotecaria, Fondazione Gramsci, Bologna)

Daniele Donati (presidente Istituzione biblioteche Comune di Bologna)

Rodolfo e Lorenzo Ribaldi (La Nuova Frontiera, Roma)

Lidia Ravera (scrittrice)

Donatella Lombello (pedagogista, Padova)

Cesare Pianciola (Insegnante)

Stefania Costa (operatrice culturale, La Nottola di Minerva Ass.ne Caffè Letterario Le Murate, Firenze)

Luisa Finocchi (direttrice Fondazione Mondadori)

Sara Honegger (scrittrice, maestra)

Paolo Costantin (dirigente, Padova)

Massimiliano Zanella (agente di commercio, Padova)

Carmela Morabito (professore Associato, Storica delle neuroscienze cognitive, Università di Roma Tor Vergata)

Tiziana Capriotti (insegnante, Roma)

Stefania Grosso (Dirigente Scolastico, Roma)

Giuseppe Antonelli (linguista)

Elido Fazi (editore, Roma)

Sandro Veronesi (scrittore)

Giancarlo De Cataldo (scrittore)

Licia Fierro (docente liceo Orazio di Roma)

Marina Pugliano (traduttrice)

Alfredo D’Agnese (Università Suor Orsola Benincasa, Napoli)

Dario Rossi (editor)

Silvana Pedatella (Università Federico II, Napoli)

Olivia Sellerio( editore)

Giuseppe Barbera (professore e scrittore di arboricultura, Palermo)

Luca Sossella (editore )

Giancarlo Caselli (magistrato)

Tadema de Sarno Prignano (educatrice)

Chiara Mammarella (educatrice)

Marco Carsetti (educatore)

Luigi Monti (educatore)

Maria Vittoria Tessitore (docente universitaria)

Mario De Prospo (presidio del libro di Avellino)

Patrick  Leack (assessore Cultura Comune di Forlì)

Luisa Mattia (scrittrice, Roma)

Alessandra Ferraresi (storica)

Angelo Nobile (pedagogista)

Clara Manca ( insegnante Mondovì (CN))

Concetta  Bianca (filologa, docente universitaria, Firenze)

Alessandra A. Stoppiello ( insegnante, Roma)

Franca Allegrezza (insegnante, Roma)

Francesca Colais (insegnante, Roma)

Monica Di Bernardo (insegnante, Roma)

Andrea Ranieri (ex assessore alla cultura Comune di Genova)

Livio Vianello (Associazione La casa sull’albero, Treviso)

Walter Vitali (senatore)

Maria Stella Righettini (docente Università di Padova)

Titti Marrone (giornalista)

Patrizia Zerbi (editrice, Carthusia)

Teresa Porcella (libraia, Firenze)

Luciano Vandelli (amministrativista)

Luca Bellingeri (direttore biblioteca Estense, Modena)

Andrea Libero Carbone( editore, Duepunti edizioni)

Stefano Chinellato (libraio, Venezia)

Tullia Colombo (direttore editoriale di Giunti Scuola)

Giuliana Misserville (bibliotecaria)

Paolo Ferragina (prorettore dell’Università di Pisa)

Massimo Augello (rettore Università di Pisa)

Giulia Rodano (ex assessore alla cultura della Regione Lazio)

Luigi Combariati (scrittore)

Angelo   Guerraggio (matematico, Università Bocconi)

Francesco  Benigno (storico, Università di Teramo)

Marcello Ciccaglioni (Arion)

Francesca Romana Recchia Luciani (filosofa, Università di Bari)

Tullia Catalan (Università di Trieste)

Silvia Bortoli (traduttrice e scrittrice)

Chiara Saraceno (sociologa)

Roberta Minozzi (educatrice, Padova)

Pino Boero (assessore alla cultura, Comune di Genova)

Anna Giulia Cavagna (storica, Università di Genova)

Alberto Petrucciani (docente biblioteconomia, Universita’ di Roma)

Caterina Del Vivo (archivista, Gabinetto Vieusseux, Firenze)

Enzo Ciconte (storico, Università Roma Tre)

Adriana Paolini (codicola)

Luisa  Capelli (economista, Università di Roma Tor Vergata)

Giuseppe Gherpelli (direttore Teatri di Reggio Emilia)

Giordano Gasperini (direttore biblioteche di Reggio Emilia)

Elena  Zanatta (associazione culturale Altrestorie, Conegliano)

Adriana Lepscky (insegnante in pensione, Mogliano Veneto)

Serenella Lo Porto (bibliotecaria, Venezia – Marghera)

Alberto Rossatti (attore e traduttore)

Massimo D’Onofrio (attore)

Enzo Catarsi (Scienze della formazione – Università di Firenze)

Maurizio Vivarelli (docente biblioteconomia, Università di Torino)

Giuseppe Campione (docente di geopolitica – Università di Messina)

Paola Zannoner (scrittrice)

Marnie Campagnaro (Scienze della formazione – Università di Padova)

Maria Cristina Peccianti (glottologa)

Francesca Capelli (scrittrice, traduttrice)

Martha Fandino Pinilla (scrittrice)

Bruno D’Amore (scrittore)

Teresa Cini (insegnante)

Fausta Orecchio (editrice)

Paola Balzarro (giornalista)

Mara Vitali Vitali (comunicazione, Milano)

Stefania Fabri (scrittrice)

Serena Guarracino (docente universitaria)

Mario Andreose (RCS)

Francesca Archinto (editrice, Babalibri)

Franco Arcidiaco (Città del sole)

Donatella Natoli (biblioteca Le Balate, Palermo)

Carmine Abate (scrittore)

Ivana Abiti ( associazione Altrestorie)

Roberto Anglisani (attore)

Lucio Argano (manager cultura)

Sebastiano Bagnara (ordinario di psicologia)

Ugo Berti (Fondazione Il Mulino)

Susanna Biadene (storica dell’arte – Associazione Padovainnovazione)

Paola Bocci (presidente Commissione Cultura, Comune di Milano)

Emanuela Bussolati (scrittrice)

Nella  Candotti (insegnante)

Paolo  Canton (editore, Topipittori)

Francesco M. Cataluccio (scrittore)

Edgar Colonnese (editore)

Anna  D’Amico (giornalista)

Raffaele De Magistris (bibliotecario, Napoli)

Carlo Degli Esposti (produttore audiovisivo)

Tiziana Del Din (bibliotecaria)

Daniele De Gennaro (editore, Minimum fax)

Daniela  Di Sora (editore, Voland)

Maurizio Falghera (Il Narratore)

Franca Fattorel (insegnante)

Antonio Ferrara (scrittore)

Carlo Ciro Fico (attore)

Marcello Flores (storico)

Luca Formenton (Il Saggiatore)

Mimmo Gangemi (scrittore)

Cristiana Giacometti (Il Narratore)

Renzo Ginepro (Adelphi)

Roberto Grandi (docente di comunicazione pubblica, Università di Bologna)

Antonio Monaco (editore, Sonda)

Martino Montanarini (Giunti)

Gianni Nardozzi (economista)

Angela Nanetti  (scrittrice)

Salvatore Silvano Nigro (scrittore)

Silvia Nono( Emons)

Oriana Orsi ( storica dell’arte)

Livio Pepino (Gruppo Abele)

Giovanna Pesci Enriques (presidente Artelibro Bologna)

Sandra Petrignani (scrittrice)

Maddalena Pietribiasi (insegnante)

Sergio Polimene (Emons)

Rosaria Punzi (editrice, Lapis)

Axel Huck (Emons)

Filippo La Porta  (scrittore)

Franco Liguori (editore)

Stefania Limiti (giornalista)

Marco Malvaldi (scrittore)

Caterina Ramonda (bibliotecaria)

Savinia Ruberto (libraia, Lamezia Terme)

Bia Sarasini (giornalista)

Irene Scarpati (editrice, Bianconero edizioni)

Marianella Sclavi (etnografa urbana)

Elisabetta Sgarbi (Bompiani)

Pierangela  Spessa (insegnante)

Giovanni Bianconi (giornalista, Il Corriere della sera)

Annalisa Strada (scrittrice)

Gabriella Turnaturi (sociologa)

Andrea Tarabbia  (scrittore)

Lodovico Steidl (edizioni di Storia e letteratura)

Mauro Covacich (scrittore)

Giovanna Zoboli (editrice, Topipittori)

Dario Giambelli (Feltrinelli)

Alfredo Ferrara (dottore di ricerca)

Mauro Di Leo (Athmosphere libri)

Francesca Califano (Istituto Pedagogico, Bolzano)

Gian Maria Pedemonte( geologo, Università di Genova)

Simona Baldanzi (scrittrice)

Stefania Usai (libraia, Genova)

Franco  Contorbia (Università di Genova)

Simona Calissano (insegnante, Genova)

Marco Ercolani (scrittore, psichiatra)

Lucetta Frisa (scrittrice)

Marta Prarolo (educatrice, Cremona)

Giorgio Rembado (presidente Nazionale Anp/Cida)

Anna  Malgarise (servizi educativi, Comune di Verona)

Maria Sole  Acutis (pediatra, Genova)

Maria Pia  Lo Duca (linguista, Università di Padova)

Giorgio Scaramuzzino (attore e regista)

Walter Scancarello (bibliotecario e editore, Pontedera )

Pompeo Vagliani (Fondazione Tancredi di Barolo e Museo della scuola, Torino)

Maurizia Butturini (pedagogista e formatrice, Verona)

Lorenzo  Cantatore (letteratura per l’infanzia, Università Roma Tre)

Cesare Cornoldi (psicologia, Università di Padova)

Anna Sarfatti (scrittrice)

Lilia  De Luca (insegnante, Genova)

Vittorio Anastasia (editore, Ediciclo)

Gianna Criscione (dirigente MIUR, Sicilia)

Lucia  Tringali (formatrice e animatrice)

Alfonso Rubinacci (rivista Tuttoscuola)

Francesco  D’Adamo (scrittore)

Carlo Ridolfi (giornalista)

Luciana Bertinato (insegnante, Soave)

Carmen Betti (pedagogista, Università di Firenze)

Ivan Lo Bello (vicepresidente Confindustria per l’Education)

Brunella Nari (Presidio del Libro di Savona)

Silvana Marini (insegnante, Roma)

Alberto Raffaelli (insegnante, Roma)

Maria Frigo (insegnante, Milano)

Romano Montroni (libraio, librerie.coop)

Walter Fochesato (insegnante, Genova)

Giancarlo Cerini (dirigente MIUR, Emilia Romagna)

Guido Quarzo (scrittore)

Silvana Loiero (dirigente scolastica, S. Lazzaro di Savena (BO))

Maurizio Ferraris (filosofo)

Mario De Caro (filosofo)

Sabine Stavro (editore, Editoriale Scienza)

Anna Rita Calabrò (sociologa, Università di Pavia)

Paolo Masini (consigliere Roma Capitale)

Janna Cariol (autrice Melavisione)

Deborah Soria (libraia itinerante)

Simone Siliani (giornalista)

Piero  Dorfles (giornalista)

Stefano Passigli (editore)

Carla Portesine (insegnante, Padova)

Arnaldo Ganda (Università di Parma)

Paola Vassalli (attività didattiche museali, Roma)

Oriana Cartaregia (bibliotecaria, Genova)

Bruno Tognolini (scrittore)

Fernando Rotondo (critico letteratura giovanile, Pavia)

Paola Traverso (insegnante, Genova)

Maria Antonietta Confalonieri (Università di Pavia)

Luciana Pederzoli (presidente Associazione Amici di Pennino – Reggio Emilia)

Maria Antonietta Marchese (insegnante)

Maria  Novaro (presidente Fondazione “Mario Novaro”, Genova)

Claudio Bertieri (critico cinematografico, Genova)

Nadia Ottonello (insegnante, Savona)

Ermanno Detti (giornalista)

Maria Riccarda Bignamini (insegnante, Torino)

Francesca Cappadonna (insegnante a riposo, Palermo)

Maria Pace Ottieri (scrittrice)

Patrizia Pignatelli (insegnante, Roma)

Luisella  Arzani (editore edt-giralangolo)

Ambrogio Sparagna (etnomusicologo)

Maurizio de Giovanni  (scrittore)

Raffaele Cantone (magistrato)

Massimo Carlotto (scrittore)

Paolo e Luana Mauri (giornalista)

Marco Furfaro (candidato SEL consiglio regionale Lazio)

Roberta Mazzoni (scrittrice)

Paolo  Maurensig (scrittore)

Fabrizio Tonello (politologo)

Paola Pitagora (attrice)

Bruna Coscia (presidente Associazione Culturale Cuore di Carta)

Oliviero Beha (giornalista)

Edoardo Siravo (attore)

Nicola Zingaretti (presidente della provincia di Roma)

Vanessa Gravina (attrice)

Mariano Rigillo (attore)

Adele de Gioiosa (insegnante)

Anna Teresa Rossini (attrice)

Gino Iacobelli (editore)

Massimo Accarisi (presidente Consorzio sistema bibliotecario nord ovest, Milano)

Gabriela Zucchini (Associazione Equilibri)

Fabio Bellini (presidente XVI Municipio Roma e candidato Regione Lazio PD)

Pietro Biancardi  (Iperborea)

Giovanni Galli (bibliotecario, Parma)

Mario  Desiati (scrittore e direttore editoriale di Fandango Libri)

Laura Paolucci (sceneggiatrice e dirigente Fandango)

Fabio Bellini (candidato PD consiglio regionale Lazio)

Andrea Salerno (autore televisivo e dirigente Fandango)

Tilde Silvestri (insegnante, Scuola Primaria “Francesca Morvillo” Roma)

Maria Vitale (insegnange, I.C. Carlo Alberto Dalla Chiesa plesso D’Antona-Biagi scuola primaria)

Martina Cattarin (docente di lettere nella scuola secondaria)

Rita Balliana (insegnante scuola secondaria di primo grado)

Alessandra Merighi (insegnante di lettere)

Eros Perin (libraio, Conegliano)

Pier Luigi Sacco (docente di economia della cultura, IULM)

Flavio Soriga (scrittore)

Gabriella Armando (editore, Nuove edizioni romane)

Claudio Saba (editore, Nuove edizioni romane)

Paolo Tinti (docente, Università di Bologna – Dipartimento di Filologia e Italianistica)

Ivan Sagnet (bracciante e ingegnere)

Francesca Comencini (regista)

Lorenzo Amurri (scrittore)

Gaia Manzini (scrittrice)

Filippo Bologna (scrittore e sceneggiatore)

Lorenzo Pavolini (scrittore)

Pina Varriale (scrittrice)

Gabriella Casati (attrice)

Alessandra Sila (educatrice, coordinamento nazionale Nati per Leggere)

Giorgio Tamburlini (pediatra, presidente Centro per la Salute del Bambino)

Famiglia Nonino (imprenditori, Premio Nonino)

Franco Cambi (docente, Università di Firenze- Filosofia dell’educazione)

Giovanna Santinucci (Comune di Massa Marittima, Settore Politiche Culturali – Musei Archivi Biblioteche)

Valente Gheti (insegnante, Bari)

Marilena Roccia (infermiera pediatrica Ospedale Gaslini, Genova)

Livia Amati (insegnante, Genova)

Giovanna Gatti (infermiera pediatrica Ospedale Gaslini, Genova)

Maria Rita Pitzalis (assistente sociale in pensione, Cagliari)

Paola Bonsangue (insegnante, Palermo)

Angela Maria Di Matteo (medico, Pavia)

Giancarlo Nonis (ASL 8, Cagliari)

Maria Teresa Lecca (gruppo di lettura “Un libro insieme”, Cagliari)

Roberta Pieraccioli (direttore della Biblioteca comunale Gaetano Badii, Massa Marittima)

Matteo Faglia (consulente editoriale, Firenze)

Sandro della Gasparina (libraio)

Ornella Delfino (insegnante, Genova)

Giuseppa Bilello (insegnante scuola primaria A.De Gasperi Palermo)

Luana Tommi (assessore pubblica istruzione comune di Massa Marittima e imprenditrice agricola)

Francesca Gambino (Insegnante scuola primaria   Genova)

Caterina Iaquinta  (Insegnate scuola primaria  Genova)

 

Ferdinando Barcellona (Agente librario Genova)

Gloria De Palo (Hotel congress manager Genova)

Sara Novelli (Bibliotecaria Genova)

Simone Arnaboldi (Impiegato sindacalista Genova)

Ornella Delfino (Insegnante scuola primaria Genova)

Giovanni Postiglione (Disoccupato Napoli)

Emanuela Raucci (Disoccupata Genova)

Angelo Raucci (Bancario Genova)

Liliana Minunno (Impiegata Parma)

Paolo Fasce (Docente scuola secondaria 2°grado precario Genova)

Gino Facen (Dirigente scolastico Genova)

Maria Grazia Lucenti (Insegnante scuola primaria Genova)

Georgia Mazzoleni (Insegnante scuola primaria precaria Genova)

Concetta D’Ambra (Insegnante infanzia in pensione Napoli)

Angiolina Vara (Collaboratrice scolastica in pensione Genova)

Vittoria Raucci (Universitaria Genova)

Angela Di Palo (Insegnante scuola secondaria 2°grado Napoli)

Salvatore Piccirilli (Quadro aziendale Roma)

Angela Celardo (Insegnante scuola primaria Napoli)

Enrica Bricchetto (Insegnante scuola secondaria 2°grado Torino)

Paolo Tansi (Commerciante Genova)

Emilia Tecilla (Insegnante Genova)

Danilo Castagnoli (Impiegato Genova)

Valerio Mazzei (presidente Edra)

Maria Quattrone (dirigente scolastico in pensione – Reggio Calabria)

Lucia Votano (dirigente di Ricerca associata Istituto Nazionale di Fisica Nucleare- Roma)

Domenico da Empoli (prof. Emerito di Scienza delle Finanze- Facoltà di Scienze Politiche Università La Sapienza Roma)

Antonino Zumbo (prof. ordinario di Storia della filologia e della tradizione classica Università di Messina)

Giuseppe Caridi (prof.ordinario di Storia moderna Università di Messina, presidente della Deputazione di Storia patria della Calabria)

Enrico Costa (professore Ordinario di Urbanistica- presidente del Corso di Laurea in Urbanistica dell’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria)

Stefano Aragona (Ing., PhD. , Ricercatore in Urbanistica Master of Sciences in Economy Policy & Planning Dipartimento Patrimonio, Architettura, Urbanistica Università Mediterranea di Reggio Calabria)

Maria Giuseppina Marra (direttore Archivio di Stato Reggio Calabria)

Angela Misiano (responsabile del Planetario “Pitagora”- Reggio Calabria)

Rosita Loreley Borruto (presidente del Centro Italiano Scrittori CIS – sez. di Reggio Calabria)

 

 

 

I CANDIDATI ALLE POLITICHE 2013 CHE HANNO ADERITO FINO AD ORA

(aggiornato a venerdì 22 febbraio 2013)

Piemonte

Umberto D’Ottavio (PD Camera)

Mino Giachino (PDL Camera)

Andrea Giorgis (PD Camera)

Patrizia Manassero (PD Senato)

Flavia Nardelli (PD Camera )

 

Lombardia

Ilaria Borletti Buitoni (Lista Monti Camera)

Giuseppe Civati (PD Camera)

Emilia De Biasi (PD Senato )

Daniela Gasparini (PD Camera)

Fabrizia Giuliani (PD Camera)

Mario Tronti (PD Senato )

Nichi Vendola (SEL capolista Camera)

 

Veneto

Ilaria Capua (Lista Monti capolista Camera)

Federico Ginato (PD Camera )

Emilia Laugelli (PD Senato )

Giulio Marcon (SEL capolista Camera )

Alessandra Moretti (PD  Camera)

 

Friuli Venezia Giulia

Rita Auriemma (SEL Camera)

Nicola Sorrentino (SEL Camera)

 

Emilia Romagna

Marco  Di Maio (PD Camera)

Oliviero Diliberto (Rivoluzione civile Camera)

Dario Franceschini (PD Camera)

Carlo Galli (PD Senato)

Massimo Mezzetti (SEL Senato)

Elena  Toni (PD Senato)

Sandra Zampa (PD Camera)

Veronica Zanetti (PD Camera)

 

Toscana

Paolo Beni (PD Camera)

Marisa Nicchi (SEL Camera)

Dario Parrini (PD Camera)

 

Marche

Laura Boldrini (SEL capolista Camera)

Franco Verducci (PD Senato)

Oriano Giovanelli (PD Camera)

 

Umbria

Miguel Gotor (PD capolista Senato)

 

Lazio

Pier Luigi Bersani (PD Camera)

Fabio Bonanno (SEL Camera)

Cecilia D’Elia (SEL Camera)

Leonardo Dini (PSI Senato)

Stefano Fassina (PD Camera)

Giuseppe Fioroni (Pd Camera)

Aldo Forte (UDC Camera)

Piero Grasso (PD capolista Senato)

Maria Rita Manzo (SEL Senato)

Giuseppe Marchetti Tricamo (Centro Democratico Senato)

Ileana Piazzoni (SEL Camera)

Raffaele Ranucci (PD Senato)

Walter Tocci (PD Senato)

Vincenzo Vita (PD Senato)

Luigi Zanda (PD Senato)

 

Abruzzo

Roberto Natale (SEL capolista Senato)

Stefania Pezzopane (PD capolista Senato)

 

Campania

Roberta Agostini (PD Camera)

Rosalba Capone (Rivoluzione civile Senato)

Maria de Marco (Rivoluzione civile Camera)

Feruccio Diozzi (Rivoluzione civile  Camera)

Guglielmo Epifani (PD capolista Camera )

Luigi Famiglietti (PD Camera)

Giancarlo Giordano (SEL Camera)

Diego Guida (Lista Monti Camera )

Rita Marinaro (SEL Camera)

Valentina Paris (PD Camera)

Carlo Sibilia (Movimento Cinque Stelle Camera)

Vittoria Pierina Troisi (SEL Senato)

 

Puglia

Francesca Abbrescia (SEL Senato)

Massimo Bray (PD Camera )

Franco Cassano (PD capolista Camera)

Lea Durante (SEL Senato)

Dario Ginefra (PD Camera)

Enzo Lavarra (PD Senato)

Corrado Petrocelli (PD Senato)

Cecilia Ventricelli (PD Camera )

Giuliano Volpe (SEL capolista Senato)

 

Basilicata

Emma Fattorini (PD Senato)

 

Calabria

Rosy Bindi (PD capolista Camera )

Marco Caligiuri (Grande Sud Senato )

Ida Dominijanni (SEL Senato )

Carolina Girasole (Lista Monti Camera)

Dalila Nesci (Movimento 5 stelle capolista Camera)

 

Sicilia

Marco Causi (PD Camera)

Francesco Forgione (SEL capolista Senato)

Gea Schirò Planeta (Lista Monti capolista Camera)

Sardegna

Luigi Manconi (PD Camera)

 

 

26 giugno – h16.00/ Fandango Incontro – Incontro pubblico su E/leggiamo

 

 Il Forum del libro propose durante la scorsa campagna elettorale un documento (il testo è consultabile su questo sito al linl: http://legge-rete.net/e-leggiamo ), che ha raccolto migliaia di adesioni: con esso chiedevamo a tutti i candidati alle elezioni politiche un impegno concreto ad operare nel corso della XVII legislatura a favore del libro e della lettura. L’iniziativa fu presentata pubblicamente il 9 febbraio e culminò il 24 febbraio in un’apertura straordinaria delle librerie.

In quel documento indicavamo alcune possibili linee d’azione nel campo della scuola, delle biblioteche, delle librerie, del digitale e interventi di riforma e potenziamento del Centro per il libro e la lettura del MiBAC, allo scopo di varare una campagna di promozione della lettura col concorso di una pluralità di soggetti pubblici e privati, ed in particolare di quelle realtà dell’associazionismo e del volontariato che offrono un contributo prezioso alla crescita della partecipazione culturale.

Dopo la formazione del nuovo Governo e la costituzione delle Commissioni permanenti di Camera e Senato, riteniamo che sia giunto il momento di approfondire quelle proposte, tradurle in provvedimenti operativi e chiedere ai parlamentari di attivarsi in questo senso.

A tale scopo, abbiamo organizzato un incontro pubblico per il giorno 26 giugno alle ore 16.00 presso Fandango Incontro – Via dei Prefetti 22, Roma

Ha assicurato la sua presenza anche il Ministro On. Massimo Bray

A breve ulteriori dettagli!

“Se c’è un’eredità di cui nel nostro Paese possiamo andare orgogliosi è quella culturale. Il fatto che i rappresentanti politici, quasi all’unanimità, la ignorino è uno dei sintomi più drammatici del nostro declino” Corrado Augias, scrittore

 “A ottobre sono stato a New York e ho scoperto che le magnifiche librerie Borders, quelle dove all’ultimo piano si poteva prendere un caffè e leggere per ore osservando dalla finestra la vita della metropoli, sono scomparse: fallite, schiantate dall’editoria elettronica e dall’acquisto su internet. Senza voler  fare il vecchio brontolone che rifiuta ogni novità, la città ne risulta chiaramente impoverita. Oggi, se uno vuole comprare un libro a New York, deve prima cercare la libreria su Google, perchè andando in giro per strada è difficilissimo trovarne. E spesso quello che succede lì prima o poi tenderà a succedere anche da noi, come sappiamo. Perciò mi è piaciuta soprattutto una frase del vostro appello: per avere servizi da paese civile, occorre investire come e quanto i paesi civili. E’ giustissimo, ed è una cosa che, dalla promozione della lettura al finanziamento di istruzione pubblica e ricerca di base, non facciamo più da troppo tempo.” Guido Barbuiani, scienziato e Presidente Associazione Genetica Italiana

Nessuno è solo/ sul cuor della terra/ con un libro in tasca” Piero Bevilacqua, storico

“In stagioni di magra per la scuola pubblica, diventa un dovere civile far sentire la propria voce a sostegno di scolari, studenti e insegnanti: la biblioteca di classe, o scolastica, non può essere considerato un elemento accessorio, ma deve restare un presidio irrinunciabile di cultura, libertà e senso critico. I nostri ragazzi, cittadini di domani, crescono un giorno dopo l’altro, e meritano buone e abbondanti letture!” Enrico Brizzi, scrittore

 “Sono un archeologo, legato alle cose. Ma le cose, oltre che date e rappresentate, devono essere  immaginate. Solo la lettura presuppone che la mente metta in scena le cose e con le cose le persone, o i personaggi, per cui diventiamo  i registi del nostro universo. Una cultura solo di immagini è una cultura da analfabeti medievali. Evviva la lettura, anche ad alta voce, se ci riesce di tornare ad essa, come avveniva nelle case prima della Radio… Basta anche muovere soltanto le labbra, se siamo soli, e con esse anche il cuore palpita. Facciamo ogni giorno questo esercizio spirituale, possibilmente in gruppo o chiusi nella nostra stanza.”  Andrea Carandini, archeologo

“Leggere per conoscere il nostro passato e orientarsi nel mondo in cui viviamo”  Valerio Castronovo, storico

 “Che sia di carta o virtuale, un libro sarà sempre il tuo compagno essenziale” Giancarlo de Cataldo, scrittore

 “La lettura è una pratica che consente di nominare le proprie emozioni e il libro è uno splendido luogo silenzioso dove ci si incontra tra due sconosciuti. Per i ragazzi, poi, il libro è anche una vera e propria palestra di educazione civica e sentimentale. Non basta? Ancora non vale la pena investire sui libri e sulla lettura? C’è ancora qualche politico perplesso? Pensateci, politici: è tutto, un libro, perché è il prolungamento dei nostri sentimenti.” Antonio Ferrara, scrittore

“…confermo la mia adesione alla campagna per la promozione della lettura. Tra le cento motivazioni possibili per farlo, scelgo un’immagine: la casa del Grande Fratello, trasmissione-simbolo della tv degli anni scorsi, nella quale per regolamento è vietato introdurre libri. La speranza è che, col voto, si possa davvero – letteralmente – voltare pagina” Roberto Natale, Candidato SEL Capolista Camera Umbria e Abruzzo