Il manifesto 5 punti per far crescere l'Ialia che legge in breve

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    DOMENICA 24 FEBBRAIO 2013

    LA PAROLA AI LETTORI

    LIBRERIE APERTE IN TUTTA ITALIA

    “Le nazioni dove più si legge sono le nazioni più civili. Si legge per crescere da cittadini, capire il mondo, conoscere l’infinita quantità di cose che ignoriamo. Una casa senza libri è una casa che non ha futuro.”

     

    Andrea Camilleri, scrittore

    E/LEGGIAMO: UN VOTO PER PROMUOVERE LA LETTURA

    Firma la lettera aperta ai candidati alle elezioni politiche

    del 24-25 febbraio 2013

    sul sito http://www.forumdellibro.org

    Chiediamo a chi si candida per governare il Paese un impegno concreto a operare nella prossima legislatura a favore del libro e della lettura.

    Invieremo il documento “5 punti per far crescere l’Italia che legge”, assieme alle adesioni raccolte, al Presidente della Repubblica, ai Presidenti e ai Capigruppo di Camera e Senato, al nuovo Governo.

    1. SCUOLA

    Proponiamo che le biblioteche scolastiche siano riconosciute come parte qualificante del processo formativo e siano presenti in tutte le scuole, e che venga istituita e prevista in organico la figura del bibliotecario scolastico, selezionato su competenze relative sia alla gestione della biblioteca scolastica sia al suo uso come risorsa didattica.

    2. BIBLIOTECHE E CITTADINANZA

    La biblioteca pubblica è spesso l’unico presidio culturale presente sul territorio, un fattore di qualificazione urbana e uno strumento fondamentale per combattere l’analfabetismo funzionale, che sempre più danneggia ed emargina fasce rilevanti della popolazione. Occorre adeguare i bilanci delle biblioteche, in modo da consentire loro di offrire servizi di qualità.

    3. LIBRERIE DI QUALITÀ

    La libreria è un centro essenziale per incontrare i libri di ieri e di oggi, specialistici e di interesse generale, romanzi, saggi, manuali. Proponiamo che le librerie impegnate nella promozione della lettura abbiano un riconoscimento come librerie di qualità, che comporti fra l’altro l’accesso ad agevolazioni fiscali legate anche alla locazione delle sedi e garantisca priorità nella fornitura alle biblioteche.

    4. LEGGERE IN RETE

    La diffusione della lettura, e in particolare della lettura di testi articolati e complessi, è una priorità anche nell’ambiente digitale. Proponiamo che ai libri elettronici sia pienamente riconosciuta la natura di prodotti culturali, anche dal punto di vista fiscale, e che vengano varate norme che favoriscano la lettura in digitale e la tutela della proprietà letteraria.

    5. UN PIANO PER LA LETTURA

    È essenziale coordinare le politiche pubbliche, statali, regionali e locali, in un piano per la lettura, fondato anche sul partenariato pubblico/privato. A questo scopo va pensato un nuovo assetto del Centro per il libro e la lettura, finora dotato di risorse risibili.

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